lunedì, 29 settembre 2008.

Dopo il brutto pareggio contro la Sampdoria e il prossimo impegno di Champion's parla il nostro Capitano:

Del Piero: «Più concreti con lo stesso equilibrio»

Sente aria d’Europa e Del Piero è pronto a lasciare nuovamente il segno. In attesa di trovare il primo centro in campionato, il capitano ha messo la sua firma prestigiosa in tutte le vittorie continentali, con due perle da cineteca. Prima la prodezza con l’Artmedia nei preliminari, poi quella da tre punti con lo Zenit.

L’est Europa porta bene e contro il Bate Del Piero va a caccia del tris. Un gol che da una parte lo avvicinerebbe a quota 50 in ambito continentale, ma anche per spegnere qualche critica ingenerosa arrivata dopo lo 0-0 di Genova. «Non sono preoccupato più del necessario – ha commentato nella conferenza stampa di vigilia -, lo sarei di più se non avessimo creato. Sabato le nostre difficoltà sono state evidenziate anche da un’avversaria che ha fatto una grande partita, ma nelle altre gare abbiamo sempre creato tanto. Già da domani cercheremo di essere più concreti, mantenendo sempre l’equilibrio necessario per non subire gol. Inoltre, speriamo che i centimetri ci sorridano di più e che non ci siano sempre pali o grandi parate dei portieri avversari».
 
Un Del Piero che lancia quindi la sua candidatura per un’altra prova maiuscola. A prescindere da chi sarà il suo partner d’attacco. Sia esso Giovinco, Iaquinta o Amauri, come nelle ultime due gare. Con il brasiliano - che a causa di un raffreddore ha saltato precauzionalmente l’ultimo allenamento – l’intesa cresce. Tanto da far partire i paragoni con il grande assente David Trezeguet: «Con David ci conosciamo da tanto tempo – ha commentato il capitano -. Amauri è un grande giocatore e si è subito integrato, quindi ci siamo trovati bene e abbiamo scambiato diverse volte. L’inizio intanto è stato buono».

Dopo aver dato un dispiacere allo Zenit, ora si proverà a fare lo stesso con il Bate Borisov. Una squadra forse poco conosciuta al grande pubblico, ma non certo da sottovalutare: «Conosciamo i giocatori di questa squadra, ma come sempre non sono i singoli da dover temere ma il collettivo. Affrontiamo un’avversaria giovane che, arrivando in Champions, ha coronato un grande traguardo e quindi vorrà fare bene. Dovremo stare attenti al loro spirito».

Dai Capitano guidaci alla vittoria domani!

Voglio vedere una grande Juve!

Giu86
giovedì, 25 settembre 2008.

Juventus v Catania 1-1

Con rammarico portiamo a casa solo un pareggio, ma credo che la voglia che abbiamo messo in campo per vincere la partita sia qualcosa di importantissimo per il prosieguo del campionato.
 
Ora dobbiamo rimetterci subito al lavoro per migliorare ulteriormente e preparare la gara di Sabato 27 Settembre 2008 contro la Sampdoria.
 
A presto,
 
Alessandro
 
Ieri sera dovevamo vincere è stato un pareggio immeritato..
 
Siamo stati sfortunati.
 
Sabato ci sarà una partita difficile perchè la Sampdoria vorrà vincere dopo due prestazioni deludenti.
Speriamo bene..
 
FORZA RAGAZZI SEMPRE AL VOSTRO FIANCO

 

Giu86
domenica, 21 settembre 2008.

Ancora nel segno di Amauri

E’ la settimana dell’1-0. Dopo Udinese e Zenit, la Juventus vince anche a Cagliari con un gol di Amauri e un altro contributo importante della difesa, in cui Manninger mette i panni del Buffon di turno e salva nel finale su Matri. I bianconeri salgono a quota sette e volano già in testa alla classifica, in coppia con l’Inter. Mercoledì un altro banco di prova: all’Olimpico arriva il Catania.

Un 'altra vittoria importante.

Eravamo in piena emergenza ma siamo riusciti a conquistare i tre punti.

Ho letto che Buffon recuperà entro una settimana, mentre per Trezeguet come già sapete saranno 4 mesi di stop. Una brutta tegola.

Speriamo che torni più forte di prima e che Amauri continui su questa strada.

Forza Juve!

Giu86
giovedì, 18 settembre 2008.

Ale Del Piero, 33 anni, si esibisce in una capriola sotto gli occhi di Nedved. LaPresse

Ale si riprende l'Europa

Una capriola. Spensierata. Come quelle che fanno i bambini. Una capriola con cui Del Piero ha festeggiato il gol numero 38 in Champions League. Un’enormità. Eppure questo è stato diverso, speciale. Ha significato la vittoria sullo Zenit in una notte particolare, nella quale la Juventus, la sua Juventus, di cui è recordman di presenze e gol, tornava a giocare per la coppa con le grandi orecchie, dopo due stagione di dolorosa astinenza.

TALENTO - Del Piero ha giocato bene. In una serata difficile, in cui la Juve ha faticato per parecchi motivi, primo tra tutti perché giocava contro una grande squadra. Si è sdoppiato, giostrando da rifinitore e attaccante. Ha conquistato falli. Lottato. Dato l’esempio. La Juve non poteva toppare. E lui doveva indicare la strada ai suoi compagni. Far vedere che a 33 anni ha una voglia matta di vincere. Soprattutto a metà settimana, quando suona la musichetta di Champions. E così ha recapitato un paio di palloni telecomandati sulla testa di Trezeguet e Camoranesi: niente da fare. Il gol non arrivava. Allora si è messo in proprio.

PERLA - Una punizione. La specialità della casa. Che lui può battere in mille modi, ma con un unico risultato nel mirino: la rete che si gonfia. Era lontano dalla porta di Malafeev. Lontano, lontanissimo, ma non troppo. Rincorsa, palla colpita forte, con il giro "al contrario". Il portiere fa un passo dalla parte sbagliata. La palla gira vorticosamente, lui annaspa. Gol. Juve avanti 1-0. Alessandro Del Piero. Ancora. Ti aspetti la linguaccia alla Michael Jordan, marchio di fabbrica della seconda parte della sua infinita carriera. E invece cosa fa Ale? Fa la capriola. D’istinto, dirà poi. Le sue esultanze non sono programmate. D’istinto come quella punizione: così accurata, così studiata, e allo stesso tempo scelta tra mille altre opzioni. Perché fuoriclasse significa perfezionista, ma soprattutto genio. E allora il feeling giusto per un gesto tecnico piuttosto che un altro te lo consiglia l’estro, la fantasia. Eh già, e allora lui, un fantasista, si è poi lasciato trascinare dall’immaginazione: ed oplà, ecco la capriola. Un gesto bambinesco, di gioia pura, assoluta. Di un uomo di 33 anni, che non finisce di stupire perché ama il pallone come quando era un ragazzino. E se la ride. E con lui la sua Juve.
Articolo preso dalla Gazzetta.
Ecco le foto del capolavoro di Alex:

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GRAZIE CAPITANO!!!

Giu86
mercoledì, 17 settembre 2008.

Del Piero: 'Noi sorpresa? Tanto meglio'

Due anni senza UEFA Champions League sono davvero lunghi per una società come la Juventus. E sono altrettanto lunghi per un giocatore come Alessandro Del Piero, capitano bianconero che ha accettato di giocare una stagione in Serie B pur di riportare la Vecchia Signora ai massimi livelli in Europa. Il momento tanto atteso è arrivato e il capocannoniere della passato campionato è pronto più che mai per la sfida contro l’FC Zenit St. Petersburg.

Significati
"Sono felice per me, per la società, per tutti - ha spiegato Del Piero alla vigilia -. Per quanto fatto negli ultimi due anni, questo è un ritorno ricco di significati". Intanto Claudio Ranieri gli ha anche garantito un posto da titolare in attacco al fianco di David Trezeguet nel giorno del grande ritorno. "E' Ranieri che sceglie chi gioca e quando, in attacco c'è molta scelta”.

Cento anni
Due anni di assenza non contano: per Del Piero la Juventus resta comunque tra le favorite: “Come non eravamo una vera e propria neopromossa l’anno scorso, in Europa non possiamo definirci come una nuova realtà - ha  spiegato -. C’è curiosità perché in questi due anni abbiamo cambiato tanto, ma nessuno può dimenticare quanto ha fatto questa squadra in oltre 100 anni di storia. Se poi ci considerano una sorpresa, tanto meglio".

Sfide combattute
Di certo l'attaccante non si aspetta un camino facile, soprattutto in un girone che include i vincitori dell'ultima Coppa UEFA e il Real Madrid CF. "Ci attendono gare combattute, ma lo saranno anche per i nostri avversari". La sfida con lo Zenit potrebbe quindi essere già molto importante a fini della classifica del girone. "Ho visto la finale di Coppa UEFA dell’anno scorso e quella recente di Supercoppa – ha continuato Del Piero – poi sono rimasto sorpreso dalla nazionale russa agli Europei. Lo Zenit può vantare grandi qualità, sia per quanto riguarda i singoli che il gruppo". Ci sarà da lottare. Lui si farà trovare pronto.

Uefa.com

Due anni senza Champions sono stati duri per tutti.

Ora siamo tornati e abbiamo tanta voglia di riscatto.

Forza Ragazzi vincete per noi!!!

Giu86