venerdì, 27 giugno 2008.

Dopo il capitolo Europei si torna a parlare di Juventus.

Una notizia importante è quella che riguarda Giovinco, vi lascio l'articolo tratto dal sito della Juventus

Sebastian Giovinco torna alla Juventus

 

Fine giugno ancora all’insegna di mercato. Juventus protagonista di altre tre operazioni riguardanti altrettanti talenti usciti dal fiorente settore giovanile: Giovinco, Lanzafame e Mirante.

La notizia più importante, e che tutti i tifosi bianconeri volevano sentire, è che Sebastian Giovinco torna ad essere al 100% un giocatore della Juventus. La società ha infatti esercitato la propria contro-opzione, rendendo così inefficace il diritto dell’Empoli di acquisizione a titolo definitivo con accordo di partecipazione sul giovane talento. Per la stagione 2008/09, Giovinco sarà quindi a disposizione di mister Ranieri.

Lo stesso discorso, la società bianconera lo ha intrapreso con il Bari per Davide Lanzafame. E’ stata esercitata la contro-opzione, pertanto diventa inefficace il diritto del club pugliese di acquisizione a titolo definitivo con accordo di partecipazione dell’attaccante. Lanzafame, uno dei migliori giocatori dell’ultimo torneo di Serie B, rientra così in bianconero.

Infine Antonio Mirante. La Sampdoria ha esercitato il proprio diritto di opzione sul portiere campano che resterà così un altro anno in blucerchiato, a titolo definitivo con accordo di partecipazione.

Come sapete siamo alla ricerca di un centrocampista.

I nomi che ci circolano sono sempre gli stessi ovvero Xabi Alonso, Aquilani e Stankovic.

A me piacciono i primi due. Sono propensa più per lo spagnolo in bianconero, ma non mi dispiacerebbe vedere Aquilani dato che lo considero davvero bravo.

Per quanto riguarda Stankovic non lo voglio nemmeno immaginare con la maglia bianconera. Io non lo voglio!

Voi che ne pensate?

Giu86
lunedì, 23 giugno 2008.

Grande delusione nel clan azzurro, ovviamente, dopo la sconfitta a i quarti di Euro 2008 ad opera della Spagna. Ecco le reazioni dei protagonisti.

DE ROSSI - Daniele De Rossi ha fallito un rigore, come a Manchester con la Roma. Ma lui è pronto a farsi sempre avanti. Soprattutto se qualcuno non se la sente. La sua frustrazione deriva anche dall'errore sul dischetto: "Chiedo scusa ai compagni. Evidentemente non sono bravissimo a battere i rigori, ma preferisco così piuttosto che tirarmi indietro: non potrei mai dire che non me la sento". Poi sull'eliminazione: "Resta un grande dispiacere - dice De Rossi - per me, per i compagni, per il mister, per i tifosi. È una brutta serata. Ci eravamo rialzati, avessimo vinto ai rigori sarebbe stato un buon Europeo. La Spagna è stata probabilmente superiore nel possesso palla, nel palleggio. Forse hanno avuto qualcosa in più di noi, ma noi abbiamo avuto delle occasioni nitide con Camoranesi e Toni". A Vienna dovrebbe essersi chiuso un ciclo, De Rossi non è d'accordo: "I cicli non si chiudono quando si perde ai rigori. Non penso che questa sia una squadra finita. Usciamo a testa alta, fa male ma penso ci sia poco da dire sia all'allenatore che alla squadra". Ma ora Donadoni potrebbe andar via... "Spero di no, sarebbe davvero un peccato dovesse andar via per questa sconfitta"

CANNAVARO - Tanta tristezza anche per Fabio Cannavaro, capitano non giocatore: "Questo Europeo è iniziato male ed è finito malissimo per me. Dispiace tantissimo uscire ai rigori, ma adesso cerchiamo di guardare avanti e di portare a casa le cose positive. Non servono i miei consigli, io posso solo dire che il mister ha fatto bene. Non era facile dopo aver vinto i Mondiali ridare stimoli al gruppo, compattarlo e portarlo avanti nelle qualificazioni. È stato bravo anche qui agli Europei, secondo me il suo lavoro è stato ottimo".
 
GATTUSO - Gli azzurri, comunque, sono compatti intorno al c.t. Donadoni. E Gattuso non si fa pregare per dirlo: "Col mister c'è grande stima, c'è un rapporto stupendo. Ha una dote, dice sempre quello che pensa in faccia. E il gruppo in questi due anni l'ha seguito". Il milanista poi ammette che "due anni fa in Germania eravamo più brillanti che qui", poi prosegue: "C'è tanta amarezza per come è andata, però mi sento orgoglioso. Abbiamo perso ai rigori, avevamo vinto così il Mondiale, ci sta. In ogni caso abbiamo dimostrato di essere una squadra che non molla mai".
 
TONI - Grande rammarico per Luca Toni: "È andata male, prima di questa gara, nonostante il digiuno dal gol, ero soddisfatto perchè la squadra era andata avati e io avevo dato il mio contributo, oggi purtroppotorniamo a casa per aver perso ai rigori, ed è ovvio che mi dispiaccia non aver segnato, ma per me era importante soprattutto andare avanti. Ciclo finito? Non sta a me dire queste cose, io posso solo far notare che in questi due anni abbiamo lavorato molto bene, il gruppo è sempre stato solido ed ha offerto grandi prestazioni, sarebbe un peccato chiudere tutto dopo aver perso una partita ai rigori, la squadra è sempre stata con il mister".
 
GROSSO - Fabio Grosso, che a Berlino fece urlare di gioia i tifosi italiani, ha fatto centro anche a Vienna, ma non è bastato. Questo il suo commento: "Non ci è mancato nulla, ci è mancata solo un po' di fortuna, quella del Mondiale... Abbiamo fatto una grande partita contro una grande squadra. Noi andiamo a casa, in bocca al lupo alla Spagna".
 
DEL PIERO - Ma Del Piero non si dà pace: "Quando perdi l'amarezza è sempre grande, poi ai rigori brucia ancora di più, ma non possiamo appellarci alla sfortuna, non è colpa di nessuno. Chi ha giocato ha fatto benissimo ma in questo momento non ho la lucidità per dire cosa ha funzionato e cosa no. Se vorrei andare al Mondiale? Da qui al 2010 c'è tanta strada, ora andiamo in vacanza. L'attaccamento alla Nazionale c'è sempre, poi vedremo".
 
CHIELLINI - Chiusura con Chiellini, che è stato il migliore degli azzurri: "In me dovrebbe esserci grande soddisfazione per aver vinto il confronto con Torres e Villa ma non può essere così dopo una delusione del genere. Negli spogliatoi Donadoni ci ha detto che non abbiamo nulla da rimproverarci. Ciclo finito? Non lo so, non sono domande per noi, in questo momento non è facile pensare a questo".
 
gasport Gazzetta
 
Le parole non servono in questi casi. Però devo dire la mia.
 
Donadoni non mi è mai piaciuto e lo sapete.
 
Purtroppo ancora una volta non ha capito un bel niente della partita...e quel Toni in campo non si poteva guardare.
 
Non ha avuto il coraggio di toglierlo. Chissà perchè... Forse non aveva il coraggio di inserire Borriello?
De Rossi non stava bene (detto proprio dal mister) e perchè fargli calciare il rigore? Poi l'ordine dei rigoristi nemmeno l'ho capito...
 
Il centrocampo non girava perchè mancava la pedina fondamentale: Pirlo
 
Il reparto che ha deluso di più è stato l'attacco. Perchè si è insistito su Toni e l'abbiamo visto tutti che non era in forma.
 
La delusione è enorme.
 
I complimenti sono tutti di Chiellini il migliore di questo Europeo e ovviamente anche Buffon il miglior portiere al mondo.
 
Noi Juventini possiamo essere orgogliosi.
 
Ps. Chi si appella ancora a Del Piero (che volevano il miracolo a cinque minuti dalla fine del 2° tempo supplementare) dico solo una cosa: AVETE SCOCCIATO!
Giu86
domenica, 22 giugno 2008.

Ci siamo, gli azzurri hanno superato il girone della morte nel piu' rocambolesco dei modi. E, ora, sono chiamati all'impresa contro la Spagna. Stasera (ore 20.45) all'Ernst Happel di Vienna, l'Italia si gioca un posto in semifinale contro la squadra di Luis Aragones. Dopo aver stupito tutti con il successo contro la Francia, la Nazionale dovra' per forza ripetersi. Ulteriori passi falsi, ora che la competizione e' passata alla fase ad eliminazione diretta, non sono infatti concessi. O si vince o si torna a casa. Non sara' semplice, anche perche' se da un lato e' vero che le Furie Rosse non sono mai tali contro gli azzurri, e' vero anche che mai come ora la formazione spagnola puo' dirsi competitiva.

Torres e compagni hanno vinto senza particolari problemi il Gruppo D, schiantando la Russia all'esordio (4-1 il finale) e battendo in extremis la Svezia nel secondo match (2-1). Aragones pare aver trovato la quadratura del cerchio da subito, schierando i suoi con un 4-4-2 che presenta la sorpresa Villa in attacco (capocannoniere del torneo con 4 gol segnati) in coppia con il centravanti del Liverpool. Le novita' sono pero' in mediana, dove il brasiliano naturalizzato Senna fa da schermo davanti alla difesa, permettendo a Xavi di definire le proprie geometrie. Sulla fascia spazio a Iniesta e Silva, mentre Fabregas e Xabi Alonso non sono altro che utili ricambi. I problemi della Spagna, che non dovrebbe cambiare assetto per il match con l'Italia, sono semmai in difesa. Casillas e' reduce da una stagione da migliore al mondo (dopo Buffon), mentre Puyol e' un mastino come pochi e Sergio Torres (al centro di polemiche comportamentali con il ct) e' un ottimo laterale (a patto che non perda la testa). Ma il reparto nel suo complesso convince poco. La testimonianza? Negli unici 45' in cui la Spagna ha affrontato un centravanti vero (Ibrahimovic), la 'Seleccion' se l'e' vista brutta. Toni, se imbeccato a dovere, potrebbe approfittarne.

Dal canto suo, Donadoni torna a rischiare grosso subito dopo aver trovato la propria squadra tipo. Le squalifiche di Pirlo e Gattuso, determinanti nel 2-0 inflitto ai galletti di Domenech, porteranno a un inevitabile rimescolamento in mediana. Dentro quindi Ambrosini, mentre l'altro posto si giochera' tra Aquilani e Camoranesi, con il romanista nettamente favorito sullo juventino. Appena davanti, in quello che restera' il 4-3-2-1 visto con la Francia, si muovera' Perrotta, in attesa delle giuste imbeccate di Cassano. Difesa che non subisce gol non si tocca, anche perche' le alternative scarseggiano. E proprio dal reparto arretrato dovra' arrivare il valore aggiunto. Torres e Villa sono due attaccanti temibili perche' riescono ad associare eccellenti qualita' individuali a movimenti di coppia quasi unici. I due, complementari per natura, si cercano spesso non perdendosi in egoismi. Risultando tanto forti quando la squadra e' in forcing quanto quando si gioca in ripartenza. Insomma, test migliore per Chiellini e Panucci non poteva esserci. Servira' una prova da 'Muro di Berlino'. Buffon, l'unico del trio Buffon-Cannavaro-Materazzi ad essere rimasto in piedi, e' pronto. Gli altri due attendono la consacrazione. Una cosa e' certa. Per restare a Vienna e' indispensabile stupire.


(R. Datasport, DTS)

Vogliamo questo Europeo!!!

Bisogna credereci!!! Forza Ragazzi!

Giu86
mercoledì, 18 giugno 2008.

Italia - Francia 2 - 0

Olanda - Romania 2 - 0

GRAZIE!!!

Quando siamo con le spalle al muro i ragazzi non si smentiscono mai..

Grande partita contro la Francia!

Ieri grazie anche al risultato dell'Olanda, abbiamo passato il turno.

Sono felicissima. E ora sotto con la Spagna.

Lascio le interviste dei ragazzi:

Italia: Del Piero `Siamo sempre rimasti uniti`

Alex Del Piero, in panchina contro la Francia, spiega quale e` stata la chiave della vittoria sulla Francia. `Il gruppo ha fatto la differenza, siamo sempre rimasti uniti e questo successo coinvolge tutti noi. Gli episodi ci hanno sorriso contro i francesi, ma l`abbiamo voluto tutti assieme. Lo spirito e la partecipazione di tutti e` ai massimi livelli. Anche la voglia di giocare si mette da parte, perche` quello che conta e` la vittoria; speriamo di rimanere su questa linea perche` puo` essere la carta vincente`.

Prossimo avversario la Spagna, una squadra temibile come spiega lo stesso Del Piero: `Hanno una rosa con tantissimi talenti, a centrocampo e in attacco sono fortissimi e adesso anche in difesa mi pare abbiano trovato la quadratura del cerchio. Dovremo stare attentissimi`.

Italia: Pirlo `Ci abbiamo sempre creduto`

Il centrocampista azzurro Andrea Pirlo, autore di una grande prova nel 2-0 sulla Francia mostra tutta la sua gioia. Il successo e il passaggio del turno dell`Italia ha evidenziato una squadra presente e viva, nonostante le due gare non brillanti giocate in precedenza: `Ci siamo e ci siamo sempre stati. Siamo scesi in campo con la giusta voglia e dobbiamo ringraziare anche l`Olanda per il successo sulla Romania. Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra nelle situazioni importanti e di avere un bel gruppo, unito con il mister. Ora ricarichiamoci e iniziamo a pensare alla Spagna`.

Pirlo contro le `furie rosse` non ci sara` per squalifica: `Peccato per quell`ammonizione, non esserci mi pesa tantissimo, e` una cosa che al mondiale non mi era capitato. Il mio sostituto? Penso che il mister avra` solo l`imbarazzo della scelta con tanti giocatori bravi a disposizione come Ambrosini e Aquilani`.

Italia: Grosso `Questa squadra sa reagire`

Fabio Grosso sottolinea la forza dello spogliatoio dopo il 2-0 alla Francia che vale i quarti di finale. `Siamo sempre stati un gruppo, la forza di questa squadra e` di saper reagire. Questa e` una vittoria importante, arrivata dopo una grandissima prestazione. Anche contro la Romania c`era stata una reazione, ma gli episodi ci avevano detto contro. Ora iniziamo a pensare alla Spagna. E` un`ottima squadra, l`abbiamo affrontata non molto tempo fa in amichevole. Daremo tutto`.

Datasport

Giu86
sabato, 14 giugno 2008.

Agli ultimi Europei eliminati dal 2-2 di Svezia-Danimarca, ora la storia può ripetersi con l’Olanda.

Un fantasma si aggira ora per l’Europa: il comune desti­no di questa nazionale di Donado­ni con quella di Trapattoni, quattro anni fa. La sensazione di essere in pratica a casa si è materia­lizzata tra i vertici azzur­ri, Abete in te­sta, anche pri­ma del succes­so dell’Olanda sulla Francia. Van Basten è qualificato al primo posto, anche perdendo con la Romania, sconfit­ta che taglierebbe fuori in un col­po sia Italia che Francia, finaliste a Berlino, quale che sia il risultato tra loro martedì prossimo. Un’occasione troppo ghiotta per non approfittar­ne, da parte degli orange. Un lar­go turn over, una sconfitta per 1­0 maturata nel disperato assalto fi­nale dei rumeni: ci sembra di po­ter già scrivere il nostro epitaffio. Come nel 2004: Danimarca e Sve­zia, in Portogallo, misero un atto un 2-2 che esonerò da quel torneo la nostra nazionale e il Trap.

Ci aspetta una vigilia lunga di appel­li all’ex bomber milanista, già ami­co di Donadoni. Presupponiamo inutili, visto quello che c’è in bal­lo. Il presidente Abete, davanti a questa ipotesi, ieri, non ha nasco­sto di sentire dentro questa sgra­devole sensazione: «Speriamo di no, speriamo di poterci giocare le chance alla pari» si augurava pri­ma delle pessime notizie in arrivo da Berna. Ma già prima non era convintis­simo. E di umore nerissimo. Nes­suno vuole ritirare fuori la sindrome Moreno. Ma è sicuro che qui in Svizzera e­ Austria, l’Italia cam­pione del mondo, ol­tre a essersi smarrita dal punto di vista tec­nico, ha vissuto un torneo in cui gli arbi­tri non solo non la “rispettano” ma decisamente ne hanno condiziona­to l'avvio balbettante.

Goal.com

Le possibilità di passare il turno sono davvero poche.

Il pericolo di uscire c'è. Dovevamo vincerla quella partita ieri.

Però bisogna crederci fino alla fine! E' dura ma dobbiamo provarci.

Battiamo la Francia e speriamo nella sportività dell'Olanda di Van Basten.

Ragazzi...siamo Campioni del mondo!Ricordatevelo!

Giu86