Dopo il capitolo Europei si torna a parlare di Juventus.
Una notizia importante è quella che riguarda Giovinco, vi lascio l'articolo tratto dal sito della Juventus

Sebastian Giovinco torna alla Juventus
Fine giugno ancora all’insegna di mercato. Juventus protagonista di altre tre operazioni riguardanti altrettanti talenti usciti dal fiorente settore giovanile: Giovinco, Lanzafame e Mirante.
La notizia più importante, e che tutti i tifosi bianconeri volevano sentire, è che Sebastian Giovinco torna ad essere al 100% un giocatore della Juventus. La società ha infatti esercitato la propria contro-opzione, rendendo così inefficace il diritto dell’Empoli di acquisizione a titolo definitivo con accordo di partecipazione sul giovane talento. Per la stagione 2008/09, Giovinco sarà quindi a disposizione di mister Ranieri.
Lo stesso discorso, la società bianconera lo ha intrapreso con il Bari per Davide Lanzafame. E’ stata esercitata la contro-opzione, pertanto diventa inefficace il diritto del club pugliese di acquisizione a titolo definitivo con accordo di partecipazione dell’attaccante. Lanzafame, uno dei migliori giocatori dell’ultimo torneo di Serie B, rientra così in bianconero.
Infine Antonio Mirante. La Sampdoria ha esercitato il proprio diritto di opzione sul portiere campano che resterà così un altro anno in blucerchiato, a titolo definitivo con accordo di partecipazione.
Come sapete siamo alla ricerca di un centrocampista.
I nomi che ci circolano sono sempre gli stessi ovvero Xabi Alonso, Aquilani e Stankovic.
A me piacciono i primi due. Sono propensa più per lo spagnolo in bianconero, ma non mi dispiacerebbe vedere Aquilani dato che lo considero davvero bravo.
Per quanto riguarda Stankovic non lo voglio nemmeno immaginare con la maglia bianconera. Io non lo voglio!
Voi che ne pensate?
Grande delusione nel clan azzurro, ovviamente, dopo la sconfitta a i quarti di Euro 2008 ad opera della Spagna. Ecco le reazioni dei protagonisti.
DE ROSSI - Daniele De Rossi ha fallito un rigore, come a Manchester con la Roma. Ma lui è pronto a farsi sempre avanti. Soprattutto se qualcuno non se la sente. La sua frustrazione deriva anche dall'errore sul dischetto: "Chiedo scusa ai compagni. Evidentemente non sono bravissimo a battere i rigori, ma preferisco così piuttosto che tirarmi indietro: non potrei mai dire che non me la sento". Poi sull'eliminazione: "Resta un grande dispiacere - dice De Rossi - per me, per i compagni, per il mister, per i tifosi. È una brutta serata. Ci eravamo rialzati, avessimo vinto ai rigori sarebbe stato un buon Europeo. La Spagna è stata probabilmente superiore nel possesso palla, nel palleggio. Forse hanno avuto qualcosa in più di noi, ma noi abbiamo avuto delle occasioni nitide con Camoranesi e Toni". A Vienna dovrebbe essersi chiuso un ciclo, De Rossi non è d'accordo: "I cicli non si chiudono quando si perde ai rigori. Non penso che questa sia una squadra finita. Usciamo a testa alta, fa male ma penso ci sia poco da dire sia all'allenatore che alla squadra". Ma ora Donadoni potrebbe andar via... "Spero di no, sarebbe davvero un peccato dovesse andar via per questa sconfitta"

Ci siamo, gli azzurri hanno superato il girone della morte nel piu' rocambolesco dei modi. E, ora, sono chiamati all'impresa contro la Spagna. Stasera (ore 20.45) all'Ernst Happel di Vienna, l'Italia si gioca un posto in semifinale contro la squadra di Luis Aragones. Dopo aver stupito tutti con il successo contro la Francia, la Nazionale dovra' per forza ripetersi. Ulteriori passi falsi, ora che la competizione e' passata alla fase ad eliminazione diretta, non sono infatti concessi. O si vince o si torna a casa. Non sara' semplice, anche perche' se da un lato e' vero che le Furie Rosse non sono mai tali contro gli azzurri, e' vero anche che mai come ora la formazione spagnola puo' dirsi competitiva.
Torres e compagni hanno vinto senza particolari problemi il Gruppo D, schiantando la Russia all'esordio (4-1 il finale) e battendo in extremis la Svezia nel secondo match (2-1). Aragones pare aver trovato la quadratura del cerchio da subito, schierando i suoi con un 4-4-2 che presenta la sorpresa Villa in attacco (capocannoniere del torneo con 4 gol segnati) in coppia con il centravanti del Liverpool. Le novita' sono pero' in mediana, dove il brasiliano naturalizzato Senna fa da schermo davanti alla difesa, permettendo a Xavi di definire le proprie geometrie. Sulla fascia spazio a Iniesta e Silva, mentre Fabregas e Xabi Alonso non sono altro che utili ricambi. I problemi della Spagna, che non dovrebbe cambiare assetto per il match con l'Italia, sono semmai in difesa. Casillas e' reduce da una stagione da migliore al mondo (dopo Buffon), mentre Puyol e' un mastino come pochi e Sergio Torres (al centro di polemiche comportamentali con il ct) e' un ottimo laterale (a patto che non perda la testa). Ma il reparto nel suo complesso convince poco. La testimonianza? Negli unici 45' in cui la Spagna ha affrontato un centravanti vero (Ibrahimovic), la 'Seleccion' se l'e' vista brutta. Toni, se imbeccato a dovere, potrebbe approfittarne.
Dal canto suo, Donadoni torna a rischiare grosso subito dopo aver trovato la propria squadra tipo. Le squalifiche di Pirlo e Gattuso, determinanti nel 2-0 inflitto ai galletti di Domenech, porteranno a un inevitabile rimescolamento in mediana. Dentro quindi Ambrosini, mentre l'altro posto si giochera' tra Aquilani e Camoranesi, con il romanista nettamente favorito sullo juventino. Appena davanti, in quello che restera' il 4-3-2-1 visto con la Francia, si muovera' Perrotta, in attesa delle giuste imbeccate di Cassano. Difesa che non subisce gol non si tocca, anche perche' le alternative scarseggiano. E proprio dal reparto arretrato dovra' arrivare il valore aggiunto. Torres e Villa sono due attaccanti temibili perche' riescono ad associare eccellenti qualita' individuali a movimenti di coppia quasi unici. I due, complementari per natura, si cercano spesso non perdendosi in egoismi. Risultando tanto forti quando la squadra e' in forcing quanto quando si gioca in ripartenza. Insomma, test migliore per Chiellini e Panucci non poteva esserci. Servira' una prova da 'Muro di Berlino'. Buffon, l'unico del trio Buffon-Cannavaro-Materazzi ad essere rimasto in piedi, e' pronto. Gli altri due attendono la consacrazione. Una cosa e' certa. Per restare a Vienna e' indispensabile stupire.
(R. Datasport, DTS)
Vogliamo questo Europeo!!!
Bisogna credereci!!! Forza Ragazzi!
Italia - Francia 2 - 0
Olanda - Romania 2 - 0
GRAZIE!!!
Quando siamo con le spalle al muro i ragazzi non si smentiscono mai..
Grande partita contro la Francia!
Ieri grazie anche al risultato dell'Olanda, abbiamo passato il turno.
Sono felicissima. E ora sotto con la Spagna.
Lascio le interviste dei ragazzi:
Italia: Del Piero `Siamo sempre rimasti uniti`
Alex Del Piero, in panchina contro la Francia, spiega quale e` stata la chiave della vittoria sulla Francia. `Il gruppo ha fatto la differenza, siamo sempre rimasti uniti e questo successo coinvolge tutti noi. Gli episodi ci hanno sorriso contro i francesi, ma l`abbiamo voluto tutti assieme. Lo spirito e la partecipazione di tutti e` ai massimi livelli. Anche la voglia di giocare si mette da parte, perche` quello che conta e` la vittoria; speriamo di rimanere su questa linea perche` puo` essere la carta vincente`.
Prossimo avversario la Spagna, una squadra temibile come spiega lo stesso Del Piero: `Hanno una rosa con tantissimi talenti, a centrocampo e in attacco sono fortissimi e adesso anche in difesa mi pare abbiano trovato la quadratura del cerchio. Dovremo stare attentissimi`.
Italia: Pirlo `Ci abbiamo sempre creduto`
Il centrocampista azzurro Andrea Pirlo, autore di una grande prova nel 2-0 sulla Francia mostra tutta la sua gioia. Il successo e il passaggio del turno dell`Italia ha evidenziato una squadra presente e viva, nonostante le due gare non brillanti giocate in precedenza: `Ci siamo e ci siamo sempre stati. Siamo scesi in campo con la giusta voglia e dobbiamo ringraziare anche l`Olanda per il successo sulla Romania. Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra nelle situazioni importanti e di avere un bel gruppo, unito con il mister. Ora ricarichiamoci e iniziamo a pensare alla Spagna`.
Pirlo contro le `furie rosse` non ci sara` per squalifica: `Peccato per quell`ammonizione, non esserci mi pesa tantissimo, e` una cosa che al mondiale non mi era capitato. Il mio sostituto? Penso che il mister avra` solo l`imbarazzo della scelta con tanti giocatori bravi a disposizione come Ambrosini e Aquilani`.
Italia: Grosso `Questa squadra sa reagire`
Fabio Grosso sottolinea la forza dello spogliatoio dopo il 2-0 alla Francia che vale i quarti di finale. `Siamo sempre stati un gruppo, la forza di questa squadra e` di saper reagire. Questa e` una vittoria importante, arrivata dopo una grandissima prestazione. Anche contro la Romania c`era stata una reazione, ma gli episodi ci avevano detto contro. Ora iniziamo a pensare alla Spagna. E` un`ottima squadra, l`abbiamo affrontata non molto tempo fa in amichevole. Daremo tutto`.
Datasport
Agli ultimi Europei eliminati dal 2-2 di Svezia-Danimarca, ora la storia può ripetersi con l’Olanda.
Un fantasma si aggira ora per l’Europa: il comune destino di questa nazionale di Donadoni con quella di Trapattoni, quattro anni fa. La sensazione di essere in pratica a casa si è materializzata tra i vertici azzurri, Abete in testa, anche prima del successo dell’Olanda sulla Francia. Van Basten è qualificato al primo posto, anche perdendo con la Romania, sconfitta che taglierebbe fuori in un colpo sia Italia che Francia, finaliste a Berlino, quale che sia il risultato tra loro martedì prossimo. Un’occasione troppo ghiotta per non approfittarne, da parte degli orange. Un largo turn over, una sconfitta per 10 maturata nel disperato assalto finale dei rumeni: ci sembra di poter già scrivere il nostro epitaffio. Come nel 2004: Danimarca e Svezia, in Portogallo, misero un atto un 2-2 che esonerò da quel torneo la nostra nazionale e il Trap.
Ci aspetta una vigilia lunga di appelli all’ex bomber milanista, già amico di Donadoni. Presupponiamo inutili, visto quello che c’è in ballo. Il presidente Abete, davanti a questa ipotesi, ieri, non ha nascosto di sentire dentro questa sgradevole sensazione: «Speriamo di no, speriamo di poterci giocare le chance alla pari» si augurava prima delle pessime notizie in arrivo da Berna. Ma già prima non era convintissimo. E di umore nerissimo. Nessuno vuole ritirare fuori la sindrome Moreno. Ma è sicuro che qui in Svizzera e Austria, l’Italia campione del mondo, oltre a essersi smarrita dal punto di vista tecnico, ha vissuto un torneo in cui gli arbitri non solo non la “rispettano” ma decisamente ne hanno condizionato l'avvio balbettante.
Goal.com
Le possibilità di passare il turno sono davvero poche.
Il pericolo di uscire c'è. Dovevamo vincerla quella partita ieri.
Però bisogna crederci fino alla fine! E' dura ma dobbiamo provarci.
Battiamo la Francia e speriamo nella sportività dell'Olanda di Van Basten.
Ragazzi...siamo Campioni del mondo!Ricordatevelo!