Tralasciando il campionato...che riprenderemo domenica contro la Fiorentina,lascio un'intervista molto carina e significativa:
IL NOSTRO CAPITANO AI MICROFONI DI RADIO SHOCK

«Mi chiamo Alessandro Del Piero, sono sposato e padre di un bambino. Sono diplomato in ragioneria e faccio il calciatore».
La redazione di Radio Shock - straordinaria esperienza in corso del Dipartimento di salute mentale - ha messo in carniere un'intervista da prima in classifica. Intervistando Del Piero, con una raffica di domande andate in onda ieri sui 95 Fm di Radio Sound. I "ragazzi" di Radio Shock, guidati dal dottor Emanuele Guagnini, hanno incontrato Del Piero a Vinovo, sede della Juventus, e altri importanti appuntamenti sono in cantiere, dopo i faccia a faccia radiofonici già andati in onda.
Di seguito, nero su bianco, le domande di Radio Shock e le risposte di Alex.
Hai avuto un'infanzia facile o difficile? «Mi piace vederla facile perchè i miei genitori non mi hanno mai fatto mancare niente. Sono stati squisiti, in questo».
Oltre al calcio, nella vita, cos'altro? «Amici, musica, golf e qualsiasi passione che viene al momento, anche mangiare bene, e divertirsi».
Se tu non fossi tu, chi vorresti essere? «Difficile rispondere: ho tante persone che ritengo brave, che ammiro in altri sport. Vorrei comunque essere uno sportivo, ancora».
A letto, con luce accesa o spenta? «Spenta, massimo la tv».
Hai fatto l'albero o il presepe? «L'albero».
Adesso che sei sposato e sei papà, ci regali i numeri di telefono della tua vecchia rubrica? «Li ho già dati via tutti, non ho più niente da anni».
Il gol più importante da calciatore è quello da uomo? «Beh, importanti tanti. Da calciatore il più fresco è quello in Nazionale, alla semifinale, e il rigore alla finale, non vale come gol per la statistica ma vale che sia entrato (ride), soprattutto. Da uomo sicuramente la nascita di nostro, figlio è stato qualcosa di entusiasmante».
Le voci di mercato e i fans in delirio sono malattia mentale? «Il tifo è una sana passione, così dev'essere vissuto».
Tre aggettivi per Zidane. «Geniale, buono, altruista».
Tre aggettivi per un'alce. «Cornuta, freddolosa, natalizia».
Chi butteresti giù dalla torre, Capello, Lippi o Trapattoni? «Terrei su tutti Lippi, ma neanche gli altri li butterei giù».
Hai il tallone ai piedi o testa nel pallone? «Entrambe».
Scegli Eusebio, Pelè o Maradona? «Maradona, perchè è più vicino a me come età».
Credi in Dio? «Credo». Con una parola, un tuo difetto. «Testardo, permaloso, ce n'ho».
Come sta l'uccellino della pubblicità e soprattutto come sta la Chiabotto? «Stanno bene entrambi, Cristina la vedrò tra pochi giorni per girare i nuovi spot».
Libertà.it
IL DERBY DELLA MOLE!
L`anticipo del turno infrasettimanale di Serie A e` Juventus-Torino, il derby della Mole. Stasera alle 20.30 si scende in campo per la 25.a giornata. Sara` un derby ad alta tensione, c`e` da esserne sicuri. La stracittadina piemontese numero 159, infatti, arriva a pochi giorni di distanza dal 2-1 subito dagli uomini di Ranieri a Reggio Calabria. E, soprattutto, dalle polemiche nate per l`arbitraggio di Dondarini.
Per cio` che riguarda il campo, Claudio Ranieri ritrova Buffon, Zebina, e Iaquinta, ma perde Cristiano Zanetti (fuori due giornate per squalifica) e Trezeguet, grande assente del derby a causa di un infortunio. La formazione titolare, dunque, presenta alcuni dubbi sull`out difensivo di destra (ballottaggio Zebina-Salihamidzic) e in mezzo al campo (Nocerino e Tiago si giocano una maglia). In attacco, invece, Iaquinta e Del Piero sembrano certi di partire titolari.
Walter Novellino, dal canto suo, pare orientato alla conferma del 4-4-2, con Rosina seconda punta alle spalle di Stellone e Recoba pronto a entrare in campo per vivacizzare la partita. Solo panchina per Corini, mentre in mediana andranno Grella e Paolo Zanetti, con Barone ala sinistra. I granata vogliono vendicare la sconfitta dell`andata e vincere per scrollarsi di dosso la zona retrocessione (con tre punti salirebbero a 29). I bianconeri hanno bisogno di un successo per incalzare la Roma, attesa dall`Inter mercoledi` sera.
datasport
FORZA RAGAZZI!!! VOGLIO VEDERE UNA GRANDE PRESTAZIONE...
FORZA CAPITANO!!
Quello che abbiamo visto stasera è una vera vergogna...
Certe volte penso che è inutile guardare queste partite... E' tutto falsato...
Ora il calcio è pulito vero???...
Amareggiata...delusa....schifata....
I ragazzi ce l'hanno messa tutta....Nel secondo tempo c'eravamo solo noi....
4 rigori non chiamati alla Juventus, tra cui due davvero netti, e alla fine un rigore che direi quasi inesistente per la Reggina che gli fa conquistare i tre punti..
Complimenti a Dondarini...e a Collina....perchè ora gli arbitri sbagliano in buona fede...
Buonanotte...
Ps. Grazie Capitano

Ragazzi stasera c'è una partita molto difficile....
E ci sono parecchi assenti... Zebina,Iaquinta,Trezeguet e Buffon!
La Reggina non è una squadra facile..Ma noi siamo la Juve e dobbiamo farcela!!
Bisogna impegnarci...lottare e conquistare i tre punti!!!
Come dice Ranieri ci affidiamo al Capitano....
FORZA JUVE E FORZA CAPITANO!!!

Nella puntata odierna di Attenti a quei due, rubrica di SKY Sport dedicata ai match di Champions League condotta dalla coppia Gianluca Vialli & Paolo Rossi, è stato ospite in studio il capitano della Juventus, Alessandro Del Piero.Questa l’intervista al numero 10 bianconero.
- Questa trasmissione parla di Champions League. Tutti si chiedono che cosa fai il martedì e il mercoledì sera da due anni a questa parte…
"Inganno il tempo. Ogni tanto vedo anche la Champions League perché comunque, come in questo ultimo turno, spesso ci sono delle partite troppo belle da vedere".
- Qualche gufatina ogni tanto?
"Chiaramente sì. Non si può dire, ma il gufo si fa sempre".
- Il secondo posto è il vostro obiettivo in campionato?
"Il secondo posto ti dà la possibilità di fare più vacanza e di arrivare più fresco all’avvio del campionato. Il primo posto ormai è un po' lontano".
- Qual è la sconfitta nelle finali di Champions League che brucia di più?
"Bruciano tutte, alcune di più come quella col Borussia Dortmund dove eravamo più forti, anche se la partita secca puoi anche perderla. C’erano molti ex della Juve (Paulo Sousa, Möller, Kohler) e poi quella Juventus era veramente forte".
- Totti e Mancini, nemici-amici. È possibile andare d’accordo in campo, ma non fuori?
"È possibile, a me è successo con Inzaghi e tanti altri. Può accadere, perché delle volte in campo si hanno degli automatismi, ci si concentra molto e si mette il bene della squadra davanti alle questioni personali. E poi magari non ci si sopporta fuori. Poi non essere amici è un conto, non parlarsi è un altro. Con Trézéguet vado molto d’accordo. Ma anche con Inzaghi adesso parlo di più, non so perché, ma è così".
- Il Milan, pur soffrendo è riuscita ad uscire indenne dall’Emirates Stadium...
"Il Milan è la più quotata delle tre italiane a passare il turno. Sta dimostrando di essere campioned’Europa perché riesce a uscire anche dalle situazioni più difficili".
- Ancelotti aveva detto che, a parametro zero, ti avrebbe preso subito. È un’ipotesi ancora realizzabile?
"All’epoca si sarebbe potuta realizzare perché non avevo ancora firmato [il rinnovo]. Con Ancelotti ogni tanto ci sentiamo, è una persona stupenda".
- Ce la può fare l’Inter a superare il turno?
"Per la qualità dei giocatori e per il fatto che al ritorno giocherà a 'San Siro', ha delle possibilità. Questi ottavi hanno delineato che le squadre inglesi sono maturate molto: il Liverpool non ha giocato all’arrembaggio ma ha imparato a ragionare e anche l’Arsenal ha tenuto il pallino del gioco. Giocare all'Anfield Road non è semplice, c’è un clima speciale . E poi con un uomo in meno è ancora più difficile".
- Quante possibilità hanno le italiane di qualificarsi ai quarti di finale?
"Credo che una delle tre non ce la farà, ma sono partite dove può venire fuori di tutto. Dipende da che aria si respira nello spogliatoio. Non voglio sbilanciarmi. Sono partite aperte a qualunque pronostico, anche per l’Inter, anche se ha il risultato più proibitivo".
- Il rigore contro l’Inter nel 1998, subito dopo il fallo di Iuliano su Ronaldo, l’hai sbagliato apposta?
"Era 'sfondamento' di Ronaldo. Forse ci poteva stare un calcio di punizione a due per l’Inter. Il rigore non l’ho sbagliato apposta, però c’era un clima surreale. In quel momento si pensava a tutto tranne che al rigore che dovevo battere".
- Stai disputando un’ottima stagione...
"Sì, sono contento perché sono riuscito a segnare tanto e a fare delle buone gare in una stagione molto particolare".
- C’è l’impressione che tu stia giocando anche meglio dell’anno scorso…
"È un’impressione. L’anno scorso vedevate meno partite perché eravamo in Serie B".
- Quanto dura il tuo contratto con la Juventus?
"Quest’anno più altri due. Ho 33 anni, più due".
- Chi preferisci tra Benzema, Fernando Torres e Adebayor?
"A Benzema ruberei la scaltrezza, lo vedo molto furbo e poi mi piace perché davanti al portiere è molto freddo. È molto bravo. Fernando Torres è molto veloce, ha un gran passo, va via con una facilità impressionante e poi sa che Gerrard gli dà la palla molto bene. Attualmente fra i tre preferisco Adebayor, per la stagione che sta facendo. È veloce, di testa è fortissimo, è bravo tecnicamente".
- Come nasce il gol "alla Del Piero"?
"Casualmente. Avendone fatta una serie molto vicina, venne definito così. E mi fa piacere".
- Chi sono i tuoi eredi in Europa?
"I giocatori di adesso sono un po’ diversi, sono tutti velocissimi, fortissimi fisicamente, molto tecnici. Diego del Werder Brema è molto forte, anche van der Vaart. Mi piacerebbe vederlo giocare in un altro campionato".
- Si dice che van der Vaart sia vicino alla Juventus?
"Non lo so, non faccio ancora il procuratore. A noi se arrivano grandi giocatori fa piacere, più siamo e meglio è, ma dipende dalla società".
- Un messaggio a Donadoni…
"Caro Roberto, mi raccomando, pensaci bene. Guarda più volte quello che sto facendo così sembra che lo stia facendo più volte. Se hai bisogno di vino buono, posso spedirtelo. Fammi sapere. Grazie".
- Che cosa farai da grande?
"Il calciatore, più che posso".
Skylife
UNICO!!! GRAZIE DI ESISTERE CAPITANO!!!