martedì, 31 luglio 2007.
Del Piero papa', atteso in autunno l'erede di Pinturicchio

Secondo il settimanale "Chi" la moglie del numero 10 della Juventus, Sonia Amoruso è incinta di oltre cinque mesi. La coppia, finora, non ha ufficializzato la notizia.

Fidanzata 'storica' di Del Piero, che ha sposato nella chiesa di Mongreno nel giugno 2005, Sonia è sorella di un altro calciatore, Nicola Amoruso. Sulla vita privata il fuoriclasse ha sempre mantenuto un riserbo quasi totale: pochissimi gli invitati al matrimonio, quasi nulle le apparizioni mondane della coppia, nessuno spunto per le pagine estive dei settimanali di gossip. Una riservatezza condivisa da Sonia, sempre discreta nelle apparizioni in tribuna e lontana dai riflettori delle 'veline' care a
molti giocatori.
Fonte Rainews24
Giu86
lunedì, 30 luglio 2007.

Newcastle ancora tabù

Il St. James Park non porta fortuna alla Juventus. Terza gara nello stadio di Newcastle e terza sconfitta. Questa volta finisce 2-0, con i padroni di casa che chiudono la pratica nel primo tempo con un rigore di Luque (un po’ troppo generoso) e una rete di Carroll. La squadra di Ranieri tiene comunque bene il campo e crea più di un’occasione da rete, in particolare nel primo tempo. Prossimo appuntamento: mercoledì 1 agosto ad Amburgo.

La cronaca. L’avvio bianconero è buono. La squadra di Ranieri controlla bene il possesso di palla e il trio offensivo Marchionni-Trezeguet-Iaquinta è un’insidia per i padroni di casa. Ma alla prima occasione, i Magpies passano: l’arbitro Clattenburg fischia un generoso rigore per intervento di Zebina su Milner e Luque insacca. La Juventus non ci sta e reagisce. La squadra di Ranieri ha due momenti di dominio. Intorno al 15’ ci prova due volte Iaquinta, ma senza esito. Verso la mezz’ora, ancora Iaquinta, Trezeguet, Nedved e Marchionni vanno vicino al pari ma Given è insuperabile. Anche Buffon deve metterci una pezza al 36’ su Martins, ma sulla ribattuta è Carroll – entrato da poco per Luque – a ribadire in rete.

Ripresa. Il Newcastle cambia subito metà squadra, mentre Ranieri attende la mezz’ora prima di apportare le prime sostituzioni. Given nega a Tiago e Marchionni il gol che riaprirebbe la gara. Buffon non è da meno su Dyer e su N’Zogobia. Nel finale c’è spazio per Chiellini, Nocerino, Zanetti, Salihamidzic e Palladino. Soprattutto quest’ultimo entra subito in partita e serve a Nedved un ottimo assist non sfruttato per un soffio.

Finisce 2-0 per il Newcastle. La Juventus subisce la prima sconfitta stagionale e per Claudio Ranieri non mancano le indicazioni. Anche quelle positive.

NEWCASTLE-JUVENTUS 2-0 (2-0)

RETI: 9’ pt rig. Luque, 36’ pt Carroll

NEWCASTLE: Given; Carr (20’ st Lough), Rozehnal (1’ st Edgar), Ramage, Huntington; Milner (1’ st Pattison), Geremi (1’ st Troisi), N’Zogobia, Solano (20’ st Francis); Martins (1’ st Dyer), Luque (31’ pt Carroll). A disposizione: Harper, Krul, Barnet. All. Allardyce.
JUVENTUS: Buffon; Zebina, Andrade, Grygera, Molinaro (28’ st Chiellini); Marchionni (35’ st Salihamidzic), Almiron (35’ st Zanetti), Tiago (28’ st Nocerino), Nedved; Iaquinta (28’ st Palladino), Trezeguet. A disposizione: Belardi, Birindelli, Legrottaglie, Boumsong, Criscito, Blasi, Del Piero. All. Ranieri.

ARBITRO: Clattenburg.


Buffon: “Il lavoro di Pinzolo è servito”

Dopo due gare passate a guardare i compagni, a Newcastle è scattata anche l’ora di Gigi Buffon. Il portierone ha esordito da protagonista, come sempre. Una prestazione importante, parate decisive e due gol subiti senza colpe. A fine gara, Supergigi è soddisfatto, soprattutto per la tenuta fisica.
 

“Sto bene – ha commentato a fine gara -, il lavoro fatto a Pinzolo è servito e oggi sono riuscito anche a compiere tre parate decisive. La partita? A questo punto della stagione, è importante confrontarsi contro squadre più in forma. Non va giudicata la difesa, ma la squadra nel suo insieme. I miei compagni di reparto hanno fatto bene, deve solo crescere l’affiatamento”.

www.juventus.com

Giu86
domenica, 29 luglio 2007.

Col Newcastle, fuori Del Piero,con Trezeguet c'è Iaquinta.

La british Juve va sul sicuro. Ranieri nell’allenamento sugli splendidi campi della Newcastle Academy ha provato la formazione migliore del momento tenendo conto che nè Del Piero, nè Camoranesi giocheranno contro il Newcastle dall’inizio.

La formazione di partenza prevede Buffon in porta, Zebina, Andrade, Grygera e Criscito in difesa; Salihamidzic, Tiago, Almiron e Nedved a centrocampo; Iaquinta e Trezeguet in attacco.

La Juve non è riuscita a vendere l’amichevole a nessuna tv italiana. Quindi diretta soltanto per gli abbonati a Juve Channel. Stessi problemi anche per Amburgo (mercoledì) e Sunderland, sabato prossimo. Ed è forse il fatto più singolare: la nuova Juve per ora non tira ancora.

La Stampa

Giu86
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categoria/e: news, partite, juventus
venerdì, 27 luglio 2007.
Buffon: "La mia Juve senza limiti"
Il portiere bianconero: "Punto allo scudetto anche se i favoriti sono altri. L'Inter ha 30 fenomeni, ma in campo si va in 11"
MASSIMILIANO NEROZZI
Gli piace come s’è ricostruita la Juve («un gruppo dove c’è un’anima e un pensiero comune»), tanto che Gigi Buffon vuole arrampicarsi nuovamente in cima alla A, al primo giro: «Ci sono squadre molto più favorite di noi, ma a priori non firmerei per nessun tipo di traguardo. A parte il massimo».

Buffon, per plasmare questa Juve dicono sia contato parecchio il suo sì.
«Ho chiamato Nedved quando sembrava fossero emersi problemi. Mi aveva stressato tutto l’anno, allora gli ho detto: “Pavel, mi sei stato addosso per mesi e adesso vai via? Cerca di fare il bravo”. A Trezeguet, invece, telefonai solo dopo la firma del rinnovo».

Lei chiedeva una squadra competitiva: contento?
«La conferma è arrivata dal mercato, dove la Juve è stata la società che si è mossa meglio e di più: se ti chiami Juve non puoi fare il comprimario, ma devi essere protagonista. La cosa che però mi fa stare meglio sono i progetti e i traguardi che a breve e medio termine possiamo raggiungere».

Si può battere questa Inter?
«Penso che fosse già la favorita anche senza l’acquisto di Chivu, ma certo ha preso giocatori che la rendono ancora più forte. Se andassero in campo in trenta, sarebbero imbattibili, ma poi in campo si va in undici. Allora te la puoi giocare».

Per un milione di motivi, resta la rivale della stagione.
«Questa rivalità la sento fino a un certo punto, perché se vuoi vincere qualcosa, devi pensare di battere tutti. Chiaro poi, che contro Inter, Milan, il derby, saranno partite speciali. Ma tutto deve finire in campo, non ha senso riportare i fantasmi del passato. È ora di ricominciare a guardare al futuro».

Per molta gente bianconera, Calciopoli partorì soprusi, non giustizia.
«Io ci ho messo una pietra sopra, ho le mie certezze, e stare a gridare non serve proprio a nulla».
Occhi avanti allora: scudetto, o posto in Champions?
«Approvo quello che hanno detto i miei compagni, nel senso che il pensiero di tutti è quello di essere protagonisti: che non vuol dire scudetto o Coppa dei Campioni. Quest’anno l’importante è capire che possiamo giocarcela con tutti: quella è la certezza da ritrovare».

Si può ritrovare anche il primo posto?
«C’è chi è molto più favorito di noi, ma a priori non firmerei per nessuno tipo di traguardo, se non per il massimo. Poi, realisticamente, dico che un posto Champions sarebbe già un bel traguardo».

Comunque, siete testa di serie.
«(Sorriso, ndr). Magari le grandi avevano paura di incontrarci subito».

Un motivo per essere ottimista?
«Questo è un gruppo dove c’è amicizia e il pensiero comune di vincere, perdere e soffrire assieme».

Manca un pezzo in difesa?
«Prima di emettere sentenze definitive bisogna avere delle prove, e noi abbiamo davanti dei test, prima della chiusura del mercato e dell’inizio del campionato».

Pensa sarà complicato il rinnovo di Del Piero?
«So quanto è importante per questo club, non penso ci saranno problemi. Poi, ovvio, toccherà a lui e alla società fare le valutazioni».

Che tipo è Ranieri?
«È una persona globalizzata, che è stato tanto all’estero, e in squadre importanti: forse per questo mantiene sempre un rapporto umano con i giocatori, responsabilizzandoli. Non ha l’atteggiamento di un padre-padrone».

Dei nuovi, i colpi da raccontare?
«La facilità di calcio di Almiron, anche se già la conoscevo, visto che mi fece un gol da trenta metri; e la velocità di Tiago nella distribuzione dei palloni. E poi la duttilità e la personalità di Nocerino, uno di tecnica e sostanza».

Nel ritiro di Pinzolo, però, li ha visti a distanza, allenandosi da solo.
«Ho fatto un check up completo: schiena, spalla, adduttori. Ormai sto invecchiando, non posso più iniziare la preparazione come quando avevo 19 anni (sorride, ndr)».

Totti si sente più vecchio di lei.
«Mi è dispiaciuto che abbia lasciato la Nazionale, è un campione e lo conosco dall’under 14. Ha fatto una scelta coraggiosa, coerente con l’ultimo anno».

Del Piero dice che la Figc non ha fatto la Federazione.
«È un caso che non è stato gestito benissimo, ma di chi sono le colpe, non lo so».

Si dia un limite di gol da incassare.
«35, sarei contento».

Chi non vorrebbe trovarsi davanti?
«Ibra, forse. Ci ho giocato contro una volta sola, e non ne ho un bel ricordo».

Diventerà papà?
«Sulla vita privata mi chiudo, ognuno cerca di proteggere la propria famiglia».

Ne sta creando una?
«Sì».
Fonte: La stampa
Giu86
giovedì, 26 luglio 2007.
Dalle debolezze di Ranieri ai cori delle tifose per "Ti-ago"

La nuova Juve dalla A alla Z

Emanuele Gamba
 

PINZOLO - La Juventus comincia domani la seconda parte del ritiro, a Vinovo. Da sabato partirà la terza, in Inghilterra. Per il momento, da Andrade a Zalayeta, è andata così.

A come Andrade. Portoghese mite e silenzioso, elegante e tenero, è una delle principali scommesse di Ranieri: il piede è buono, ma come difende ancora non si sa e sono tutti curiosi di scoprirlo. Tra pochi giorni gli capiteranno Owen e Martins, e si capirà.

B come Birindelli. Con Del Piero, è l´anima è il veterano della squadra. A Pinzolo ha sgobbato come un matto, ma alla fine di ogni allenamento passava sempre qualche minuto a coccolare i due nipotini, figli di sua sorella, che lo hanno accompagnato in Val Rendena. Altri vagheggiavano distrazioni più bollenti.

C come Chiellini. È l´uomo che, con la sua polemica, ha agitato la prima settimana di lavoro. I compagni l´hanno subito messo in riga. Non ha tutte le ragioni, ma neanche tutti i torti.

D come Del Piero. In due giorni, è passato dall´infortunio al gol. Sorride più che in passato: sarà la questione contratto a rovinargli il buonumore?

E come Emanuele. Cioè Belardi, promosso secondo portiere e confermato come cabarettista del gruppo. Alla Juve c´è un solidissimo clan di napoletani, si canta e si parla in dialetto. Lui dirige le operazioni.

F come foto. Ne sono state scattate migliaia, da ogni angolazione e a qualsiasi personaggio sapesse di Juve o fosse apparso almeno una volta in televisione. C´è chi è tornato orgoglioso di una posa in compagnia di un giornalista di Sky.

G come gelato. La debolezza di Ranieri, incapace di cedere a questo tipo di tentazione. Il suo record? Quattro sorbetti alla ricotta in un colpo solo, «e non ho mai dormito bene come quella notte». Si è già annotato la lista delle migliori gelaterie di Torino.

H come Hasan. Cioè Salihamidzic: i suoi compagni ne ignorano il nome di battesimo e non riescono a pronunciarne correttamente il cognome. Così lo chiamano tutti Brazzo, e lui è contento così.

I come importante. L´aggettivo più usato dai calciatori: infortunio importante, squadra importante, cross importante, spirito importante, lavoro importante, progetto importante e via dicendo, il più delle volte a sproposito. Importassero qualche sinonimo, magari.

L come Lucignolo. La trasmissione di ItaliaUno ha pedinato per una settimana i bianconeri, tentando di farli abboccare a qualche esca: obiettivo mancato, non c´è materiale per il gossip. Anche perché in hotel non si poteva entrare.

M come Molinaro. Ha stupito tutti: non tanto per i suoi cross un po´ così, ma perché non ha neanche un tatuaggio. Un alieno, in pratica.

N come Nocerino. La Juve stava per venderlo, all´ultimo secondo Ranieri ha cambiato idea: potrebbe essere il colpo di fortuna che molti ringrazieranno, perché il ragazzo è fortissimo. Se ne sta accorgendo pure Almiron.

O come ospitalità. Tutti entusiasti del Trentino. La Juve si è sentita a casa.

P come polenta. In tavola, compresa quella dei calciatori, ne è arrivata a quintali. Condimenti preferiti? Capriolo e funghi. Quella di Pinzolo è soda e grumosa e si fa rigorosamente con il mais di Storo.

Q come qualità. Ranieri la privilegia alla quantità, per la Juve è una svolta epocale, dopo gli anni dei muscolari.

R come riposo. Due giorni, ieri e oggi. I giocatori ne avevano infinitamente bisogno.

S come Scirea. Cioè Riccardo, il figlio di Gaetano, che lavora alla Juve da anni, si sta specializzando nell´elaborazione elettronica dei dati ricavati dagli allenamenti. Ha passato le giornate su una tettoia a immagazzinare statistiche sul pc in tempo reale: forse ha sudato più dei giocatori.

T come Tiago. Bravo, e anche bello. Le tifose lo incitano sulle note di Umberto Tozzi: Ti-ago, Ti-ago-ti, ago.

U come uno. Inteso come numero: quello di Buffon, che ha passato i giorni a potenziare la spalla infortunata due anni fa, lavorando su un campetto periferico. Per ora, e per precauzione, non gli hanno fatto fare nemmeno una parata. Si è fatto la barba solo l´ultimo giorno di ritiro, per la gioia di Alena.

V come Vincenzo. Cioè Iaquinta, il più imballato tra i giocatori bianconeri. Sente aria di panchina e rischia di immalinconirsi.

Z come Zalayeta. Il caro vecchio Panteron è sul mercato, dopo anni di anticamera. Non si capisce di che umore sia: i suoi silenzi sono sempre gli stessi

espresso.repubblica

Giu86
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